
Tra i reperti più affascinanti arrivati fino a noi dalla Cina antica c’è una spada dalla storia davvero particolare: la spada di re Goujian di Yue, rinvenuta nel 1965 nella provincia dello Hubei.
La sua storia si intreccia con quella di uno dei periodi più vivaci e turbolenti della storia cinese, quello delle Primavere e degli Autunni, compreso tra il 770 e il 476 a.C. Un’epoca caratterizzata da guerre tra numerosi stati, alleanze, rivalità e lotte per l’egemonia, nella quale le regole della guerra e dell’onore aristocratico erano ancora molto diverse da quelle che avrebbero caratterizzato il successivo periodo degli Stati Combattenti.
Ed è proprio attraverso questa splendida spada che possiamo comprendere qualcosa in più di quel mondo.
Una spada straordinariamente conservata
La spada venne scoperta nel 1965, all’interno della tomba numero 1 di Wangshan, nella contea di Jiangling, nella provincia dello Hubei. Il suo stato di conservazione lasciò gli archeologi senza parole: la lama era ancora affilata, nonostante fossero trascorsi più di duemila anni.
La spada misura complessivamente 55,6 centimetri. L’elsa è lunga 8,4 centimetri e larga 4,6 centimetri. Il pomo è arrotolato verso l’esterno formando una struttura circolare, all’interno della quale sono presenti undici cerchi concentrici estremamente fini. L’elsa, di forma cilindrica, è avvolta da un cordone di seta e presenta tre anelli incisi. Anche la guardia è particolarmente raffinata: sporge verso l’esterno e sul davanti è decorata con vetro blu, mentre sul retro presenta turchese intarsiato con motivi elaborati. La lama è decorata con motivi a forma di diamante e, vicino alla guardia, si trova un’iscrizione realizzata nello stile calligrafico conosciuto come “uccello-insetto”, con caratteri intarsiati in oro.

L’iscrizione recita:
“Re Goujian di Yue, ha fatto questa spada per il suo uso personale.”
È proprio questa frase ad aver dato alla spada la sua identità.
Come è arrivata nella tomba?
Non sappiamo con certezza come la spada sia arrivata nella tomba di Wangshan.
Una delle ipotesi sostiene che potesse trattarsi della dote della figlia di Goujian, data in sposa al re Zhao di Chu. Un matrimonio di questo tipo non avrebbe avuto naturalmente come scopo l’amore, ma la costruzione di un’alleanza politica.
Un’altra possibilità è che la spada fosse invece stata conquistata come bottino di guerra dallo stato di Chu ai danni di Yue.
Con le conoscenze attuali non è possibile stabilire quale delle due ipotesi sia quella corretta. In entrambi i casi, però, questo piccolo mistero ci ricorda quanto fosse complessa la vita delle famiglie nobiliari di quell’epoca, nella quale anche i matrimoni potevano diventare strumenti della politica.
La particolare scrittura sulla lama
Gli otto caratteri presenti sulla spada appartengono allo stile calligrafico detto “uccello-insetto”, una forma di scrittura dall’evidente funzione decorativa.

Durante il periodo delle Primavere e degli Autunni la Cina era infatti divisa in numerosi stati, ciascuno caratterizzato da proprie tradizioni e usanze. Anche se tutti utilizzavano i caratteri, esistevano differenze nei sistemi di scrittura.
Gli stati di Wu, Yue, Chu e Cai sperimentarono proprio questo particolare stile, nel quale ai tratti utilizzati per comporre i caratteri venivano aggiunti elementi che ricordavano uccelli e insetti. Il risultato era molto elegante, ma rendeva anche i caratteri più difficili da comprendere. Proprio questa caratteristica contribuì alla successiva scomparsa dello stile.
La grande unificazione della scrittura sarebbe arrivata in seguito, con il Primo Imperatore, al termine del periodo degli Stati Combattenti.
Le guerre per l’egemonia
La spada di Goujian appartiene quindi al periodo delle Primavere e degli Autunni, una fase nella quale le guerre tra gli stati erano frequenti. Ma il modo di combattere e, soprattutto, l’obiettivo delle guerre erano ancora diversi da quelli del periodo successivo.
In questa fase si combatteva soprattutto per ottenere l’egemonia.
Gli stati non miravano necessariamente alla completa distruzione dei propri avversari, ma cercavano di diventare la potenza dominante, sottraendo il titolo di stato egemone a chi lo possedeva. Per un certo periodo, ad esempio, lo stato egemone fu Jin, mentre Chu e Qin cercavano di contrastarne il predominio.
Questa logica era legata anche alla particolare struttura della società dell’epoca. I sovrani erano nobili e, in quanto tali, dovevano distinguersi dalla gente comune. Il loro potere si fondava anche sui riti e sulla musica, elementi fondamentali della cultura aristocratica. Era quindi importante anche il modo in cui si combatteva. Vincere attraverso l’inganno poteva essere considerato contrario alle regole di quel mondo aristocratico.
Ma Goujian avrebbe dimostrato quanto fosse pericoloso sottovalutare un avversario.
Goujian contro Fuchai
Nel 497 a.C. Goujian salì al trono di Yue e l’anno successivo sconfisse Wu, uccidendone il vecchio re. Nel 494 a.C. il nuovo re di Wu, Fuchai, riuscì però a sconfiggere Goujian. Fuchai non lo uccise: lo tenne in ostaggio nel proprio stato per tre anni, costringendolo a riconoscere la propria posizione di sovrano egemone.
Era una conseguenza della stessa logica politica del periodo. Se l’obiettivo era essere riconosciuti come stato dominante, non era necessario eliminare tutti i sovrani sconfitti. Goujian, però, non accettò mai veramente la propria condizione. Tornato a Yue dopo l’umiliazione subita, iniziò insieme ai suoi ministri a pensare a un modo per vendicarsi di Fuchai.
Ed è proprio qui che il racconto storico comincia a intrecciarsi con la leggenda.
Xi Shi e la vendetta attraverso la bellezza
Secondo il racconto tramandato da Sima Qian nelle Memorie di uno storico, Goujian avrebbe scelto un piano basato sulla bellezza.
Si diceva che nello stato di Yue vivesse una donna straordinariamente bella: Xi Shi, che sarebbe diventata una delle quattro grandi bellezze della Cina antica. La leggenda racconta che fosse talmente bella che, quando lavava la seta presso il fiume, i pesci rimanevano incantati dalla sua presenza da dimenticarsi di nuotare e affogare.
Fu il ministro Fan Li a trovarla e a portarla a corte. Per tre anni Xi Shi sarebbe stata istruita affinché potesse diventare una donna degna di un re. Successivamente venne mandata nello stato di Wu come concubina di Fuchai. Il re si innamorò di lei e, secondo il racconto, Xi Shi riuscì a tenerlo lontano dagli affari di stato. La sua influenza avrebbe contribuito anche alla condanna a morte del più grande generale di Wu, indebolendo ulteriormente lo stato.
È importante, però, distinguere ciò che appartiene alla storia da ciò che appartiene al racconto tradizionale. Le Memorie di uno storico contengono infatti numerosi episodi aneddotici, spesso più facili da ricordare e tramandare, e non sempre è possibile separare con certezza il dato storico dalla costruzione narrativa.
La fine di Fuchai e il destino di Xi Shi
La storia e la leggenda coincidono almeno su un punto: Fuchai si suicidò. Sul destino di Xi Shi, invece, sono nate numerose versioni.
Secondo una leggenda sarebbe stata uccisa dallo stesso Goujian, che avrebbe temuto che una donna capace di influenzare così profondamente un sovrano potesse un giorno provocare la rovina anche del suo stesso regno. Altre versioni parlano invece di gelosia all’interno dell’harem di Goujian. La versione più poetica racconta che Xi Shi si ritirò insieme a Fan Li e che i due trascorsero il resto della loro vita viaggiando per la Cina su una barca, ammirandone le bellezze.
Ancora una volta, siamo davanti a una storia nella quale realtà e leggenda si sono sovrapposte nel corso dei secoli.
Il colpo decisivo di Yue
Al di là della leggenda di Xi Shi, il motivo della caduta di Wu è legato anche a una scelta strategica di Fuchai. Il re di Wu non considerò seriamente la possibilità di una ribellione da parte di Goujian, perché era concentrato soprattutto sulla propria rivalità con Jin.
Fu un errore.
Quando Wu si mosse verso le pianure centrali per combattere contro Jin, Yue attaccò la capitale di Wu. Goujian non si limitò quindi a cercare una posizione di prestigio all’interno del sistema dell’epoca: Yue voleva conquistare e distruggere i propri rivali. Per questo Goujian viene ricordato come l’ultimo re egemone del periodo delle Primavere e degli Autunni.
Una spada che racconta un cambiamento storico
La spada di Goujian è dunque molto più di un’arma preziosa. È una testimonianza materiale di un’epoca nella quale armi, scrittura, politica e prestigio aristocratico erano strettamente collegati. La sua straordinaria conservazione ci permette inoltre di osservare da vicino l’abilità artigianale raggiunta più di duemila anni fa.
Ma la storia di Goujian ci permette soprattutto di comprendere il passaggio tra due mondi. Il periodo delle Primavere e degli Autunni era ancora caratterizzato dalle lotte per l’egemonia, mentre nel successivo periodo degli Stati Combattenti la competizione tra gli stati sarebbe diventata ancora più spietata. Non si sarebbe trattato più soltanto di sottomettere il rivale, ma sempre più spesso di annetterlo e distruggerlo. La spada di Goujian si trova quindi quasi sulla soglia di questo cambiamento.
Un oggetto elegante, prezioso e profondamente legato al mondo aristocratico delle Primavere e degli Autunni, ma associato alla storia di un sovrano che seppe aspettare il momento giusto per colpire il proprio avversario.
Ed è forse proprio questa la ragione per cui, ancora oggi, la spada di re Goujian continua a raccontare così bene la Cina di quel tempo.
LA DINASTIA IN BREVE
ZHOU
周朝 (Zhōucháo)
| 📅 | Periodo | 1046-256 a.C. |
| Fondatore | Wu di Zhou | |
| Capitale | Haojing (Xi’an) e Luoyi (Luoyang) | |
| Durata | circa 790 anni |
PUNTI CHIAVE
| ⚔️ | LA SPADA DI GOUJIAN Un’arma straordinariamente conservata, diventata uno dei simboli più celebri dell’archeologia cinese. |
| 👑 | GOUJIAN, RE DI YUE La spada è legata alla figura di Goujian, sovrano dello Stato di Yue durante il periodo delle Primavere e Autunni. |
| 🏺 | UNA SCOPERTA ARCHEOLOGICA ECCEZIONALE Il ritrovamento della spada ha permesso di riportare alla luce una preziosa testimonianza della Cina antica. |
| 🔬 | UN CAPOLAVORO DI TECNOLOGIA L’eccezionale stato di conservazione e le caratteristiche della lama mostrano l’elevato livello raggiunto dalla metallurgia dell’epoca. |
| 📜 | LE ISCRIZIONI SULLA LAMA I caratteri incisi sulla spada raccontano la sua origine e il legame con il sovrano di Yue. |
| 🌏 | UN VIAGGIO NELLE PRIMAVERE E AUTUNNI Attraverso una sola spada si apre una finestra su un’epoca di regni rivali, guerre, alleanze e trasformazioni della Cina antica. |
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Ascolta la storia che ci ha fatto incontrare Goujian su YouTube

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