🌸PERCHE’ CREARE UNA SCRITTURA QUANDO ESISTEVANO I CARATTERI CINESI?

Dopo aver unificato i Khitan e fondato il suo impero, Yelu Abaoji prese una decisione inusuale: fece creare una scrittura per il suo popolo. Non per rispondere ad una necessità linguistica, ma per una precisa scelta politica. Ma perché un sovrano che ammirava profondamente la cultura cinese volle comunque dare ai Khitan una voce scritta tutta loro?


🌸UN CAPO DELLE STEPPE CHE LEGGEVA IL CINESE

I Khitan intrattenevano da generazioni rapporti con le dnastie cinesi, ma questi crebbero durante il regno della dinastia Tang. Molti aristocratici khitan conoscevano il cinese e i suoi caratteri, e guardavano alla cultura delle Pianure Centrali con rispetto e ammirazione. Yelu Abaoji ne fu un esempio: apprezzava la letteratura, la filosofia e l’organizzazione dello stato cinese.


🌸LA SCRITTURA COME SIMBOLO

Dopo la sua incoronazione, Yelu Abaoji creò una scrittura, stabili rituali, organizzò le leggi e costruì palazzi. Per un sovrano di quel periodo, possedere una scrittura non significava solo annotare parole, ma dimostrare che il proprio popolo era capace di governarsi, custodire la memoria e tramandare le leggi.

Dopo la creazione della scrittura, una delle prime attività della dinastia Khitan interessò la tradizione dei classici cinesi. Tradurre testi come i Cinque Classici confuciani, significava apprendere le idee di governo, l’etica e l’organizzazione dello stato.

“Creare una scrittura non significava soltanto scrivere parole. Significava dimostrare che il proprio popolo possedeva una civiltà.”

🌸I KHITAN VOLEVANO DIVENTARE CINESI?

No! Ammiravano la cultura cinese, ma non volevano diventare una loro copia. La scrittura khitan fu progettata ispirandosi alla forma dei caratteri cinesi usando elementi grafici simili, ma adattati alla lingua khitan. Essa rappresentava un dialogo con la civiltà cinese, non una rinuncia alla propria identità.






“Creare una scrittura significava dare ai Khitan qualcosa che nessuna vittoria militare avrebbe potuto garantire: una memoria.”

Per la realizzazione di questo articolo ho consultato il contributo della professoressa Sun Bojun (孙伯君), studiosa delle scritture storiche delle minoranze etniche presso l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali.
L’articolo originale è disponibile sul sito della Commissione Nazionale per gli Affari Etnici della Repubblico Popolare Cinese: https://www.neac.gov.cn/seac/c103391/202306/1165478.shtml Questo articolo non vuole sostituire la lettura delle fonti originali, ma rappresenta una rielaborazione divulgativa dei temi che mi hanno colpita durante la ricerca.


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